La Vinificazione
Le uve sono vendemmiate a mano per preservare al massimo l’integrità e per effettuare una prima importante cernità di qualità. Appena portate in cantina in piccole casse vengono diraspate ed il mosto cosi’ ottenuto è subito messo in grandi vasche alla temperatura controllata di 28°-30° C.
La prima fermentazione, quella alcolica, trasforma qui lo zucchero degli acini in alcool.
Avverrà poi una seconda fermentazione, la malolattica che, trasformando l’acido malico in lattico, ridurrà la sensazione di acidità del vino.
Dopo queste i vini destinati al lungo invecchiamento sono spostati nella storica bottaia a temperature costanti attorno ai 15°-16° C., qui rimarranno per oltre 14 mesi in affinamento in grandi, piccole botti e barriques di pregiato rovere francese, ancor oggi il migliore per l’invecchiamento dei grandi vini.
Qui si svolgono due operazioni molto importanti:
- La colmatura, che è fatta anche più volte alla settimana e serve per mantenere costante il livello del vino nelle botti.
- I travasi, fatti ogni 3 o 4 mesi che servono a separare il vino dal naturale deposito che si forma sul fondo ed a controllarne il perfetto affinamento.
Durante una di queste il vino è sottoposto ad una leggera chiarifica con bianco d’uovo per illimpidirlo e per fissare nel tempo i pigmenti.
Verrà poi imbottigliato e lasciato riposare in bottiglia coricata ed ambiente buio per almeno un anno prima della spedizione.
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